WP e l’arte: Massimo Iosa Ghini alla Triennale di Milano


WP ritorna alle origini e alle sue prime collaborazioni artistiche realizzate negli anni ’80, partecipando alla mostra di Massimo Iosa Ghini, una delle personalità più eclettiche dell’architettura e del design internazionale, presso la Triennale di Milano, proprio con l’inizio del Salone del Mobile di Milano la prossima settimana.
L’esposizione ripercorre trent’anni di carriera dell’architetto e designer, dagli anni ’80 a oggi, attraverso una ricca selezione di disegni.

WP Lavori in Corso che proprio trent’anni fa ha cominciato a fare comunicazione dei propri brand attraverso linguaggi completamente inediti ed innovativi, si è fin dall’inizio avvalsa della collaborazione di artisti ed illustratori. Tra questi, appunto, Massimo Iosa Ghini.

Dalla raffigurazione di architetture futuriste, simbolo dell’innovazione e della ricerca di WP, alle illustrazioni realizzate per Vans e altri brand dell’azienda, tutte le tavole nate dalla collaborazione tra WP e Massimo Iosa Ghini verranno esposte in una mostra alla Triennale di Milano, dal 9 aprile al 1 maggio di quest’anno.

WP, inoltre, ha deciso di riprodurre queste tavole in una edizione limitata di foulard, che come quadri di tessuto verranno esposti e messi in vendita in esclusiva presso il WP Store di Milano, a partire dalla data dell’inaugurazione della mostra, il 9 aprile.

Con questa collaborazione WP inizia una collezione di riproduzioni in edizione limitata delle opere degli artisti e illustratori che hanno collaborato con l’azienda a partire dagli anni ’80, Filippo Scozzari, Tanino Liberatore, Giorgio Carpinteri, Marcello Jori, Luca Caccioni e Daniele Scarpa.

Woolrich John Rich & Bros Women’s FW13 collection performance

Woolrich FW13 collection performance from WP on Vimeo.

[dropcap2]D[/dropcap2]ella presentazione della FW13 e dei lookbook abbiamo già parlato. Ora è anche uscito un nuovo video che riassume la performance della nuova collezione con protagonisti i nuovi prodotti accompagnati dalle coreografie di Giulia Franceschini e dalle musiche live di Gugliemo Pagnozzi e Pasquale Mirra.

Per la Fall Winter 2013 WP lancia una collezione Woolrich John Rich & Bros donna completamente rinnovata, con nuovi volumi, nuovi tessuti e una nuova femminilità.  Grazie alla rivisitazione di affascinanti lane storiche e di pattern esclusivi dei primi del ‘900,  la collezione ripropone il DNA originale del marchio, declinandolo in capi  femminili e sofisticati. Di chiara matrice outdoor, la collezione reinterpreta la donna Woolrich con uno stile tipicamente urbano e contemporaneo, in una varietà di capospalla e total look, dove nuove linee e nuovi volumi vengono sviluppati su tessuti particolarmente femminili, quali ad esempio seta e garza di lana, rigorosamente Made in Italy di altissima qualità. Il Byrd woman Arctic Parka viene presentato in un nuovo range di colori pastello, come rosa, giallo e azzurro.

Tutta la collezione, ruota intorno ad un gioco di sovrapposizioni ed abbinamenti innovativi, che la contraddistingue per un’estetica casual-sofisticata della  “gentlewoman” contemporanea.

Una collezione che mixa con ironia pezzi rubati dal guardaroba maschile a pezzi più romantici e tipicamente femminili, con un approccio easy ed elegante.

Un ruolo chiave gioca il progetto Vintage Archive Wool, basato sull’archivio storico Woolrich.  Partendo dalle origini dei capi maschili iconici è stato  sviluppato l‘Hunting Package:  Hunting Coat , Hunting  Dress e Hunting  Suits, un completo in tweed di lana con giacca boxy e gonna cocktail e l’Hunting Shirt, realizzata in diversi materiali come la garza di lana, la seta stampata ed il denim Tencell. Ad ogni capo è stata applicata una etichetta personalizzata che racconta   la storia e la provenienza del capo stesso.

Accanto al tradizionale Parka e all’ Eskimo sono presentati Coats in double check, con collo in montone. Gli interni sono staccabili, crescono i pesi medi per creare un’alternativa, e vengono proposte alternative di pelo per decorare i colli e gli interni dei capi, compresa la pelliccia ecologica. Lane imbottite di piuma fanno la loro comparsa accanto a lane tecniche waterproof.

Viene sviluppata la funzionalità del blazer insieme a stampe fantasia e check che arricchiscono tessuti che vanno a comporre abiti, camice, felpe e maglie dal sapore completamente nuovo, dove i filati sono preziosi, i tessuti fluidi e ricchi, le forme e i volumi morbidi e femminili.

La gamma colori  riporta la declinazione del pastello, attraversando i toni del panna e del beige fino ad arrivare al rosa, giallo e azzurro, senza tralasciare colori più decisi quali il vinaccia, mauve e tabacco.

Un tema chiave della collezione è l’Arctic Breeze, rappresentato da colori pastello e tinte soft, nei quali vengono declinati i capi più tradizionali come l’ Arctic Parka e l’Eskimo in 3 varianti, tutti con il montone all’interno ma in  tessuti esterni diversificati. L’ispirazione è di una atmosfera fredda, luminosa, silenziosa e bianca, e  gioca sui contrasti tra materiali tecnici e superfici fredde, tra capi morbidi e leggeri, come quelli realizzati in lana mohair e angora, e le camicie di lana di seta, leggere e calde da indossare sotto maglioni molto pesanti e morbidi, impreziositi da un leggero filo di lurex.

TETON

Il Teton è uno storico tessuto nylon di Woolrich waterproof e windproof, la cui qualità performante viene utilizzata per il Teton Outdoor Group, capispalla donna quali Teton Explorer Parka e Teton Explorer Jacket, nei colori white, red, grey, e military navy melange. Ogni capo avrà la propria etichetta storica dedicata con la descrizione del capo stesso.

PORSELLI

Dalla collaborazione con Porselli, la storica boutique di Milano nata nel 1919 che produce scarpine da ballo fatte a mano per il mondo della danza classica, nasce un nuovo progetto per la realizzazione, in esclusiva, di ballerine in tre varianti di lana check Woolrich per la linea donna.

Il fascino della Luminaria Essay e Flavio Favelli

[dropcap2]U[/dropcap2]no degli elementi più caratteristici del Salento sono le luminarie che fanno mostra di sé durante le feste patronali pugliesi. Nelle mani di Flavio Favelli diventano una materia prima aperta a molteplici manipolazioni e trasformazioni, che non solo attivano la struttura formale di questi oggetti, ma ne trasformano completamente il significato.

Come già raccontato nel WP Mag, WP Lavori ha una vera e propria passione per il Salento e questo genere di operazioni che giocano sulla trasformazione dell’oggetto caratterizzato da una precisa funzione originaria. Per questi motivi ha così deciso di sponsorizzare, insieme ad altri soggetti come Locanda Fiore di Zagara, Luminaria Essay,  la mostra personale di Flavio Fanelli.

L’artista, nato a Firenze nel 1967, ha la propria cifra stilistica nella rielaborazione di materiali di scarto, sottolineando lʼimportanza della comprensione del passato per arrivare ad una adeguata lettura del presente e alla possibilità dʼimmaginare in maniera creativa il futuro: ho sempre concentrato il mio lavoro su oggetti e materiali pre-esistenti che ricostruisco e ridefinisco in forme nuove, dal vetro di Murano, alle cancellate alle ringhiere di ferro battuto, dai pavimenti in graniglia fino a mobili e arredi trovati nei mercatini dellʼusato. 

Con il progetto delle luminarie, dismesse da varie ditte del Salento e concentrandosi sulla loro struttura in legno dipinta di bianco e i disegni delle lampadine, Fanelli costruisce un immaginario dotato di forte caratteredimostra una spiccata capacità di estrapolare dal vissuto personale e dalla storia collettiva sollecitazioni in grado di innescare un processo di riflessione sul ruolo sociale dellʼartista contemporaneo.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 27 agosto 2012 negli spazi di Palazzo Risolo, l’ex Convento dei Frati Francescani Neri, che si trova in via Nicola Santoro a Specchia, Lecce.

Gli orari di visita sono dalle 18 alle 21, da martedì a domenica, chiuso il lunedì e il 15 agosto.

 

Broomberg e Chanarin per la nuova campagna Woolrich John Rich & Bros

[dropcap2]L[/dropcap2]e atmosfere della nuova campagna di Woolrich John Rich & Bros per l’autunno inverno 2012 sono state affidate a Broomberg e Chanarin.

Sotto le indicazioni di Luca Caccioni, Art Director di WP Lavori in Corso, i due fotografi hanno utilizzato degli sfondi teatrali londinesi.

Le quinte diventano così una cornice ideale con un forte quanto naturale elemento narrativo dovuto alla loro funzione originaria: mostrano scene di natura invernale o interni particolarmente suggestivi, richiamano una dimensione surreale in cui il gioco tra vero e non vero diventa protagonista e a risaltare sono le linee essenziali dei prodotti Woolrich John Rich & Bros. 

Per rendere unico questo connubio tra finzione e realtà sono stati chiamati Adam Broomberg e Oliver Chanarin, una coppia di fotografi londinesi la cui ricerca stilistica si basa sul confronto tra verità e passato. Insegnano alla School of Visual Arts in New York e sono professori alla University of the Arts a Londra.

Luca Caccioni ha spiegato che la scelta degli scenari è stata puramente estetica e cromatica: le figure, inserite in una sorta di tromp l’oeil – natura o ambienti oppure architetture – mi sembra acquistino un rapporto differente con la realtà, più legato al tempo e all’idea del tempo, quasi metafisico. E questo depone a favore della storicità del marchio. Inoltre, gli scenari diventano una cornice ideale, in alcuni casi unfinished, fortemente narrativa, e questa è una delle virtù proprie della pittura.