Baracuta: Synonymous & Antonymous a Milano

L’atmosfera di Baracuta arriva per le strade di Milano con Synonymous & Antonymous, la campagna realizzata da Jocks & Nerds che gioca sui contrasti e racconta le storie di persone reali, talenti e sottoculture della scena britannica accomunati dal G9 Baracuta. Anche sui cartelloni di Milano, infatti, il G9 diventa il trait d’union tra diverse persone apparentemente lontane per età, stile di vita e formazione ma vicine al mondo di valori di Baracuta.

Baracuta Synonymous & Antonymous Campaign Launch

[dropcap2]I[/dropcap2]l 28 Febbraio a Londra, all’East Village di Shoreditch, Baracuta ha celebrato il lancio della nuova campagna Spring Summer realizzata in collaborazione con il magazine Jocks and Nerds. Guest dell’evento il leggendario Norman Jay MBE con DJset, gli Spitfire con esibizione live e ospiti d’eccezione come Tomas McGrath e Wayne Kirven.
La campagna pubblicitaria SS13 del brand “Synonymous & Antonymous”, sviluppata insieme al magazine Jocks & Nerds, gioca sui contrasti, sul senso di appartenenza e sul filo rosso che unisce diverse figure della cultura British, dai gentleman ai mod anni ’60. In una parola: Baracuta.

Video: Vimeo, (Youtube)
 

Special Edition Baracuta G4 Surf per Bergdorf Goodman

[dropcap2]B[/dropcap2]aracuta lancia per la stagione SS13 una special edition in esclusiva per Bergdorf Goodman del suo iconico G4 ispirato al mondo del surf anni’50.

Prodotto in UK con materiali e dettagli contemporanei e una lavorazione di prima fattura, il G4 è caratterizzato dalle 3 bande colorate fronte-retro, il poplin esterno idrorepellente e da una fodera interna super leggera di matrice giapponese.

Baracuta SS13: Synonymous & Antonymous

Synonymous & Antonymous (long version).

[dropcap2]C[/dropcap2]on la primavera estate 2013 debutta finalmente sul mercato la collezione Baracuta, di cui si è parlato l’estate scorsa, la prima con WP Lavori in Corso.
Per accompagnare questo lancio, è stato realizzato un video che gioca su alcuni contrasti, sul senso di appartenenza oltre  le differenze e su un filo rosso, che unisce diverse figure della cultura British, dai gentleman ai mod anni ’60, da Norman Jay a Ian Bruce: l’iconico G9 Harrington.

Collezioni FW13: le foto di Pitti 83

[dropcap2]E[/dropcap2]cco le ultime foto della WP Area a Pitti 83, dedicato alla collezione FW13. Nella WP Area erano presenti le anticipazioni per la prossima stagione autunno-inverno di diversi brand in portafoglio come B.D. BaggiesBaracuta, Barbour, Blundstone, Woolrich John Rich & Bros uomo e donna.

 

Baracuta a Pitti: FW13 collection

[dropcap2]W[/dropcap2]P Lavori in Corso presenta la seconda collezione Baracuta per l’autunno/inverno 2013 nel rispetto della tradizione dell’etichetta, che affonda le sue radici a Manchester, città sinonimo di pioggia , e che trova ora la sua prima declinazione in una collezione Autunnno/Inverno.

Coniugando materiali moderni, un’elevata artigianalità e dettagli straordinari, la nuova collezione risulta attuale seppur conservando i suoi elementi classici.

La gamma è composta da 15 giacche, tutte caratterizzate dalla fodera Coolmax in tartan Fraser che assicura la termoregolazione della temperatura corporea. Due nuovi colori stagionali, il marrone terra e il verde militare, vengono recuperati dagli archivi per essere inseriti nella nuova gamma di Made in UK.

Tra le novità ricordiamo una special edition del  G9 e del G4 in versione  in pelle, Leather G9 e G4, entrambi con fodera in tartan Fraser nella nuova versione “thumbnail”, realizzati con pellami italiani della migliore qualità. Per la prima volta Baracuta introduce una nuova versione del thumbnail del Fraser tartan in un lining realizzato in lana e cotone coolmax

La Core Collection Baracuta (Ivory Label) propone due range di stili. Il primo comprende un winter G9 imbottito con fodera Coolmax in lana e cotone e tartan Fraser miniaturizzato, un  eskimo con cappuccio staccabile in pelliccia shearling che conferisce alla collezione un’immagine moderna e pulita, e un nuovo trench, ispirato all’archivio  Baracuta, con gilet staccabile che funge da imbottitura.

La gamma di giacche imbottite e sovratinte comprende un bomber G9 invernale imbottito con fodera sovra tinta, e la giacca tre quarti imbottita.

Per quanto riguarda la Blue Label, continua la collaborazione con Kenichi Kusano, che si è ispirato allo stile preppy-punk per le sue creazioni.

Sono dieci i modelli presentati che seguono la linea dell’icona  G9: ne sono un esempio il  G9 e il G4  military ,  un G9 da golf, una giacca a tre quarti, un trench militare e un blazer con cintura.

Baracuta propone materiali autentici, come il velluto a coste inglese Brisbane, il Primaloft, il melton di lana caldo e il tradizionale tessuto inglese da pioggia , noto per la sua iridescenza. Senza dimenticare imbottitura tecnica e fodera staccabile per assicurare il massimo l’isolamento termico.

Black Harrington è una categoria che va ad aggiungersi alla gamma e che si ispira all’era punk, una sotto-cultura chiave del marchio iconico, che propone denim, velluto a coste e pelle realizzati esclusivamente in  nero.

Tutti i capi della gamma Blue Label sono stati realizzati utilizzando materiali italiani della migliore qualità.

Per completare la collezione il marchio ha inserito un programma gift pack, che presenta prodotti caratterizzati dall’iconico tartan Fraser. Baracuta ha fatto squadra con altri marchi britannici intramontabili, tra cui Moon, Smart Turnout London e Fulton: ed è così che lo splendido tartan impreziosisce ombrelli, cravatte,  bow ties, cinture, sciarpe e loungewear, sia nella versione classica che in una nuova versione thumbnail.

Steve McQueen e la velocita’

(tratto dal WP Mag, a firma di Gabriele Ferraresi)
[dropcap2]L[/dropcap2]’ultima intervista di Steve McQueen – uno che non ha mai amato domande e risposte in forma scritta e che ha sempre preferito parlare con la vita – risale al 1980. Sarebbe morto il 7 novembre di quell’anno. La rilascia a un teenager, Richard Kraus, sul set di The Hunter, trascurabile pellicola la cui sinossi è riassumibile in: vecchio cacciatore di taglie a sua volta braccato da killer. Richard con poco tatto chiede «Essere famoso ha rovinato la sua vita?». McQueen risponde «Certo. Ma i soldi mi fanno stare meglio». Altro scambio da tenere in conto è questo «Lei non rilascia mai interviste, come mai?». Risposta del cinquantenne McQueen: «Non ho niente da dire, e penso che la stampa sia piena di merda. Ma ho una discreta stima per i giovani e per questo ho accettato l’intervista per il tuo giornale». Kraus tornò al liceo con l’intervista della vita ed è difficile abbia pensato a una storia simile ma con un protagonista diverso: un altro che non aveva buoni rapporti con la stampa, il reuccio degli isolazionisti pre Pynchon e De Lillo, J.D. Salinger. Poco prima di svanire nel nulla Salinger rilasciò a Shirley Baney una delle sue ultime interviste. Shirley non era nessuno fuorché una studentessa della Windsor High School, l’anno era il 1953 e Salinger ospitava spesso gli amici di Shirley nella sua casa di Cornish, nel New Hampshire; era scappato lì da New York. Non sapremo mai se Steve McQueen all’epoca avesse letto The catcher in the rye, ma non ha importanza.

McQueen nel 1953 aveva 23 anni e dopo un po’ di anni di “booze and robbery”, di bevute, gang e servizio militare stava cominciando a capire quello che gli piaceva davvero. Recitare e correre in moto. Passano dieci anni, dal 1953 al 1963 e comincia la mitologia su cellulosa, con due film, I magnifici sette – del 1960 – e La Grande Fuga – del 1963 – dove si gettano i semi della leggenda. Il king of cool che veste desert jacket, sonoran t-shirt, joshua chino e il G9 Baracuta è lì, all’orizzonte sta crescendo. Nel 1963 McQueen acquista una Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso: la userà pressoché quotidianamente per una decina di anni, andando in fretta alla ricerca del tempo che stava scappando. Non l’avrebbe perso quel tempo, ma avrebbe passato la vita a correr dietro a quelle lancette che correvano sempre più veloci, anche se ti mettevi a inseguirle su una Porsche 917.

L’articolo continua su WP Mag, in italiano e in inglese, pag. 10. 

Baracuta is “made in England”

[dropcap2]B[/dropcap2]aracuta è uno di quei classici che richiamano immediatamente un certo tipo di immagini: Inghilterra, musica, stile.

Per il lancio della nuova collezione Baracuta, abbiamo così chiesto ai ragazzi di The Rig Out di creare un video che richiamasse proprio queste atmosfere. Il risultato – Made in England – le ripropone con la regia di Antony Crook.

Il video si apre con il cielo sopra Manchester e l’agilità di una leggenda del Northern Soul come Steve Cato, per arrivare alle atmosfere di Portobello Road e Soho con Charlie Dunnett e Felix Hall.

I protagonisti si muovono in uno scenario metropolitano underground, conviviale e quotidiano. A fare da filo rosso tra le diverse situazioni è il G9 Baracuta con informalità ed eleganza.

Ad accompagnare le gesta dei tre protagonisti per la città è Toni Basil con Breakaway, una perla Northern Soul, riscoperta per l’occasione e perfettamente adatta al mondo Baracuta.

I saldi di WP Store per la collezione primavera-estate 2012

[dropcap2]F[/dropcap2]inalmente i saldi per la collezione primavera-estate 2012 sono disponibili anche online con degli sconti fino al 40%.

Numerosi i marchi sugli scaffali: Barbour, B.D. Baggies, Blundstone, Woolen Mills e molti altri del mondo WP.

Per l’occasione abbiamo selezionato per voi questi 3 outfit per Woolrich John Rich & Bros: uno uomo, due donna.

Il primo è per un uomo casual/urbano ed è composto da una camicia, un trench in 60-40, un chino regular fit, una sciarpa e uno zainetto Frost River.

Per la donna abbiamo scelto, invece, due soluzioni.

La prima è composta di pantaloni a righe sottili e da una maglia in seta e cotone, mentre il secondo outfit è una proposta estiva e femminile con shorts in oliva (disponibili anche in beige e giallo ambra) e una maglia multicolor in cotone.

Vi aspettiamo online e nei nostri WP STORE per mostrarvi molte altre proposte.

Kenny Kusano per la nuova collezione Baracuta Spring Summer 2013, firmata WP Lavori in Corso

[dropcap2]D[/dropcap2]esigner della nuova Blue Label di Baracuta, il lavoro di Kenny Kusano, secondo Andrea Canè e Marco Bazzoni, si è concentrato soprattutto sui dettagli che lo hanno reso famoso e sull’utilizzo di alcuni materiali in linea con la storia di Baracuta.

L’idea di Kenny è stata quella di portare nella collezione tessuti come l’herringbone e il poplin, materiali tradizionalmente ad appannaggio dell’esercito, e di introdurre alcuni elementi come la tasca obliqua e il taschino sulla manica a ricordare il mondo militare.

Nella foto Kenny con il suo capo preferito, disegnato per la collezione SS13.